Google: addio alle emoji “blobs”, saranno tonde

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Addio all’iconico set di emoji a forma di blob su Android. Google ha optato per il cambiamento drastico, virando su un catalogo più simile a quello Apple.

“Struggente” lettera d’addio

La casa di Mountain View ha salutato le sue faccine sul proprio blog con una lettera d’addio. Ma questa svolta è stata a lungo ponderata: il gruppo aveva già comunicato a maggio che avrebbe aggiornato il proprio storico set per renderlo più pratico. E uniformarsi ai prodotti avversari, riducendo al minimo le incomprensioni per chiunque passi da un sistema all’altro. Tuttavia, il cambiamento non sarà immediato. Le nuove emoji entreranno in scena solo nella prossima versione di Android. Gli attuali proprietari di smartpone utilizzeranno ancora i vecchi blob, fino a quando non acquisteranno un gadget con il con il nuovo sistema operativo. O aggiorneranno il proprio, sempre se verrà rilasciato.

Nuovo news feed

Google dichiara guerra a Facebook, introducendo un suo “news feed”. La selezione, di notizie e informazioni, comparirà automaticamente sui cellulari, personalizzata in base agli specifici interessi. La novità, disponibile al momento solo negli Stati Uniti, è un aggiornamento dell’app gratuita per iOS e Android. Si basa sulle ricerche dell’utente, tramite Google, ma anche su dati rilevati da altri servizi come Maps, Gmail e YouTube. In aggiunta i pulsanti “follow”, da premere per tenersi costantemente aggiornati sui vari temi Nell’ambito dell’informazione, lo scopo che si è prefissato Google è di fornire differenti punti di vista. Gli articoli vengono infatti mostrati diverse fonti, sulla falsariga di quanto fa già ora Facebook. Diverso, dal social network, il modo in cui opera il feed di Google. Visualizza infatti un insieme di oggetti condivisi con gli amici e pagine, per le quali si è cliccato “Mi piace”.

Apprendimento dei gusti nel tempo

Nel corso di un incontro con la stampa, a San Francisco, martedì scorso, Ben Gomes, vice presidente per Google Search, ha chiarito che il nuovo feed “non ha niente a che vedere con News Feed di Facebook. L’apprendimento da parte del sistema di un argomento (di interesse per l’utente, ndr) non avviene sulla base di una singola interrogazione ma è un processo che avviene nel tempo. La questione chiave è che questi feed siano veramente ciò che interessa l’utente”, ha poi aggiunto Gomes.

Lo sbarco nelle prossime settimane

Google ha inoltre tenuto a precisare che i feed non prendono in considerazioni certi argomenti, come il porno o dialoghi, che contengono messaggi di odio. E non vi sarà alcuna deduzione sulla religione o sull’orientamento sessuale. L’app verrà progressivamente introdotta in altri Paesi oltre gli Stati Uniti, entro le prossime due settimane. Utilizzarla è semplice, basta scrollare le notizie per iniziare a leggere.

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federico
Federico è un giornalista pubblicizza esperto di web e di temi di attualità
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