Google: il news feed che dichiara guerra a Facebook

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Google dichiara guerra a Facebook, introducendo un suo “news feed”. La selezione, di notizie e informazioni, comparirà automaticamente sui cellulari, personalizzata in base agli specifici interessi.

Pluralità dei punti di vista

La novità, disponibile al momento solo negli Stati Uniti, è un aggiornamento dell’app gratuita per iOS e Android. Si basa sulle ricerche dell’utente, tramite Google, ma anche su dati rilevati da altri servizi come Maps, Gmail e YouTube. In aggiunta i pulsanti “follow”, da premere per tenersi costantemente aggiornati sui vari temi Nell’ambito dell’informazione, lo scopo che si è prefissato Google è di fornire differenti punti di vista. Gli articoli vengono infatti mostrati diverse fonti, sulla falsariga di quanto fa già ora Facebook. Diverso, dal social network, il modo in cui opera il feed di Google. Visualizza infatti un insieme di oggetti condivisi con gli amici e pagine, per le quali si è cliccato “Mi piace”.

Apprendimento dei gusti nel tempo

Nel corso di un incontro con la stampa, a San Francisco, martedì scorso, Ben Gomes, vice presidente per Google Search, ha chiarito che il nuovo feed “non ha niente a che vedere con News Feed di Facebook. L’apprendimento da parte del sistema di un argomento (di interesse per l’utente, ndr) non avviene sulla base di una singola interrogazione ma è un processo che avviene nel tempo. La questione chiave è che questi feed siano veramente ciò che interessa l’utente”, ha poi aggiunto Gomes.

Lo sbarco nelle prossime settimane

Google ha inoltre tenuto a precisare che i feed non prendono in considerazioni certi argomenti, come il porno o dialoghi, che contengono messaggi di odio. E non vi sarà alcuna deduzione sulla religione o sull’orientamento sessuale. L’app verrà progressivamente introdotta in altri Paesi oltre gli Stati Uniti, entro le prossime due settimane. Utilizzarla è semplice, basta scrollare le notizie per iniziare a leggere.

Facebook autorizzerà i media a far pagare le notizie

Campbell Brown, responsabile degli accordi con gli editori, ha, intanto, confermato che Facebook autorizzerà da ottobre i giornali a far pagare le notizie. La scorsa settimana 2000 testate americane avevano chiesto di rivedere le leggi sull’antitrust. E sedersi attorno al tavolo delle trattative con Facebook e Google per la fruizione dei contenuti. “Anche se Facebook non è un editore, siamo una parte importante dell’ecosistema delle news – ammettono a Menlo Park – quindi abbiamo la responsabilità di lavorare con questo ecosistema e renderlo migliore per tutti”. Il meccanismo poggerà sugli Instant Articles. Specifico formato di Facebook, consentono di ridurre il tempo di caricamento delle pagine su smartphone.

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federico
Federico è un giornalista pubblicizza esperto di web e di temi di attualità
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