iPhone 8: tempesta di critiche?

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Neanche il tempo di uscire che l’iPhone 8 attira già la sua bella dose di critiche. La ricarica a induzione non ha infatti dato i risultati sperati alla Apple.

iPhone 8: a metà potenza

Secondo quanto riporta il sito giapponese MacOtakara, il nuovo melafonino non sfrutterà lo standard Qi 1.2 (Fast Charge), ad oggi la tecnologia più avanzata esistente. Anziché la potenza di 15 Watt, i produttori avrebbero infatti preferito sfruttare solo la metà della potenza, cioè 7.5 watt, a 5V e 1.5A. E starebbero valutando di bloccare attraverso l’utilizzazione del chip MFi. La Casa di Cupertino sarebbe giunta a tale decisione per non utilizzare alcuna base che non sia Apple. Esclusività che l’ha portata tanto in alto, quanto potrebbe ritorcersi contro in questa occasione. L’iPhone 8 dovrà fare leva su altre qualità per tener testa alle rivali.

iPhone 8: device all-screen

Le specifiche non sono stato ancora annunciate, ma siamo comunque in grado di ricostruire alcune delle grandi novità in serbo. Puff, il jack per le cuffie è sparito. Toccherà lo stesso destino al lettore per le impronte digitali? L’amministratore delegato Tim Cook al momento non si è sbilanciato. Ma qualche info trapela sul look. L’azienda di Silicon Valley avrebbe deciso di produrre un device all-screen, con margini ridottissimi, e il bordo superiore ridotto al minimo, grazie ad una ‘isola’ di sensori. Le curvature incontreranno il vetro nel retro. La prima scelta, impopolare fra i più nostalgici, è stata quella di rimuovere definitivamente l’Home button, il tasto circolare fisico che ci ha accompagnato nelle generazioni precedenti.

iPhone 8: dietrofront per il Touch ID

Ed è quasi naturale l’associazione all’innovativo Touch ID. Sì, quel sistema, che sin dall’iPhone 5S, era integrato proprio all’interno del tasto. Introduzione che ha rivoluzionato il software, offrendo la possibilità di sbloccare il dispositivo, effettuare pagamenti autenticati, attivare Apple Pay e altro ancora. Con l’iPhone 8 però tutto cambia. L’idea originale era stata concepita sin dalle prime fasi: integrare il Touch ID nel pannello OLED. Poi qualche incidente di percorso deve aver fatto desistere. Forse rendeva meno utilizzabile il sensore, ma ragioniamo nel campo delle ipotesi.

iPhone 8: al vaglio tre opzioni

Dello stesso avviso anche la Samsung, che è tornata sui suoi passi per il Galaxy Note 8, preferendo confermare il lettore nel retro, come su Galaxy S8. Soluzione poco ‘cool’? A voi il giudizio. Torniamo però alla Apple. Che, in base alle recenti indiscrezioni, pare sia propensa a sostituire il Touch ID con il riconoscimento biometrico del volto o scanner dell’iride. L’uno potrebbe non necessariamente escludere l’altro. A ogni modo, per la loro messa in atto, andrà superato un impedimento: i sistemi necessitano di un metodo secondario di sblocco, un PIN, una password o proprio del lettore per le impronte digitali. Come si muoverà dunque Apple? È presumibile abbia in mente di perfezionare il software. A supportare questa tesi uno dei render che circolano in rete, raffigurante un tasto d’accensione particolarmente allungato. Via alternativa, qualora il riconoscimento, facciale o dell’iride, non dia i risultati sperati. La risposta definitiva nel prossimo autunno, quando uscirà il nuovo gioiellino. Ancora nessuna comunicazione ufficiale, la presentazione potrebbe gravitare intorno ai primi di novembre, se non addirittura a metà ottobre.

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